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L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, meglio conosciuta come aams, è l’organo che si occupa di gestire, dalla A alla Z, il mercato del gioco pubblico nel suolo italiano. L’esplosione dei casino online, avvenuta nel corso degli ultimi anni, ha praticamente costretto l’ aams a intervenire in un campo che, fino al 2006, era stato per lo più trascurato.
Di fatto, con la Finanziaria del 2006 i giocatori italiani si sono visti mettere i bastoni tra le ruote, dato che le norme entrate in vigore erano atte a oscurare i siti di casinò on line, impedendo ai giocatori di accedervi e dichiarando praticamente illegale il gioco online.
Nella tabella sottostante, riporteremo tutti quei casinò sul web che otterranno la licenza italiana AAMS e potranno offrire il gioco d’azzardo online a distanza.
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AAMS e la mutazione delle norme nei confronti del Remote Gaming
La situazione è cominciata a sbloccarsi con l’esplosione di un altro fenomeno, il poker on line (soprattutto nella variante del Texas Hold’em), un gioco talmente apprezzato nel mondo da far breccia anche nel cuore degli italiani. Per far fronte a questo fenomeno, l’AAMS ha deciso di concedere alcune licenze agli operatori di poker su internet che intendessero acquistarle, in modo da poter operare sul suolo italiano. In realtà tutto ciò va contro i dettami dell’Unione Europea, che da sempre condanna qualsiasi tipo di manovra atta a bloccare il libero mercato. In pratica, secondo le norme europee basta che qualsiasi casinò sul web, o poker room, abbia una licenza fornita da qualsiasi paese membro dell’Unione per poter operare in tutti i paesi che ne fanno parte. La querelle tra l’AAMS e l’Unione Europea va avanti, ma nel frattempo la situazione si sta parzialmente evolvendo.
AAMS: il contesto attuale
Da oggi 11 gennaio 2011, è possibile effettuare dei test in ambiente per i casinò su internet, come si evince anche dal sito ufficiale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Tutti gli operatori già in possesso di una licenza AAMS possono effettuare i test, ma anche gli operatori per ora sprovvisti possono farlo, pur rispettando un iter burocratico abbastanza complesso. Dopo la fase dei test, sempre che non insorgano problemi, ci si aspetta che finalmente venga riaperto il mercato dei casino in rete, anche se inizialmente occorrerà possedere obbligatoriamente una licenza italiana. In futuro, la speranza degli operatori del settore (visti anche i dettami dell’Unione Europea) è che il mercato possa venire aperto a tutti.
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