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Poker online, baraonda negli Stati Uniti

19 Aprile 2011 | By: Sistemicasino.com
 

Venerdì 15 aprile verrà ricordato come il “venerdì nero” del poker online made in USA. La procura di Manhattan, infatti, ha deciso di denunciare alcune delle poker room più famose (come PokerStars e Full Tilt Poker) per riciclaggio di denaro, gioco d’azzardo illegale e frode bancaria. Già bloccati gli account di gioco di milioni di giocatori americani, si attendono ulteriori sviluppi.

Nella giornata di venerdì 15 aprile negli Stati Uniti è successo qualcosa che probabilmente nessuno si aspettava: l’FBI, sotto mandato del procuratore di Manhattan Preet Bharara, ha messo sotto sequestro 75 conti bancari usati dalle più grandi poker room che operavano, è proprio il caso di usare il passato, negli Stati Uniti. Sì, perché al momento siti quali PokerStars, Full Tilt, Absolute Poker e Cake Poker, che si dividevano praticamente il 100% del mercato d’oltreoceano, hanno impedito il gioco ai giocatori residenti sul territorio americano. Ma come si è arrivati a questa baraonda che rischia di sconvolgere per sempre la storia del poker online?

Poker online: l’UIGEA
L’UIGEA, acronimo di Unlawful Internet Gambling Enforcement Act, nel 2006 aveva di fatto impedito ai giocatori americani di poter usufruire dei servizi offerti dalle poker room. Questo perché la legge impediva, e impedisce tutt’oggi, qualsiasi tipo di transazione da e per siti di poker online e di gioco d’azzardo, con l’esclusione di alcune tipologie quali le scommesse sui cavalli, le scommesse sportive in generale e le lotterie di stato. Questa legge equivaleva alla proibizione del gioco, dal momento che nessuna persona sana di mente si metterebbe a giocare a poker online per soldi veri senza la possibilità di depositare o ritirare fondi. Eppure alcune poker room hanno continuato a lavorare praticamente indisturbate, mentre altre (come PartyPoker) decisero di abbandonare il mercato americano.

Poker online, stop dopo 5 anni
Venerdì, dopo 5 anni, è arrivata la stretta del Governo americano per quei siti che hanno continuato a offrire i soliti servizi di poker online. L’accusa, ancora tutta da verificare, è di frode bancaria, gioco d’azzardo illegale e riciclaggio di denaro. Secondo la procura di Manhattan, le poker room avrebbero convinto alcune banche ad accettare i trasferimenti di denaro nonostante l’UIGEA, grazie a quelle che potremmo definire, se le accuse venissero confermate, delle vere e proprie “tangenti”. I dirigenti delle poker room in oggetto rischiano non solo una pena pecuniaria che potrebbe superare il milione di dollari, ma anche una pena detentiva pari a 30 anni di carcere. La situazione, esplosa da pochi giorni, è ancora tutta in divenire e le conseguenze a livello mondiale ancora da verificare.
Categoria Poker Online Tags: leggi , Usa

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