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In Francia e in Germania i mercati dei giochi on line e d’intrattenimento sono tra i più ambiti, ma il settore deve essere ancora regolamentato dalle leggi del monopolio statale.
Per la Germania parla l’avvocato Wulf Hambach:
"Il monopolio a breve termine continuerà a combattere contro l'industria di gioco privata, ma a lungo termine perderà la battaglia di liberalizzazione."
Con il passare dei mesi, il legale pensa che la Germania possa essere vicina all'apertura del proprio mercato, soprattutto dopo le continue pressioni da parte della Commissione Europea.
Discorso simile è valido anche per il Governo Francese e della Fdj, che addirittura sono arrivati a ipotizzare un “Tetto massimo” di pagamenti vincite generati dai concessionari privati verso i giocatori d’azzardo.
Infatti una delle loro maggiori preoccupazioni è la percentuale di vincita offerta dalle lobby privatizzate troppo alte rispetto a quelle offerte dai giochi gestiti dal monopolio statale francese.
Tutti i giocatori d’azzardo pratici del gambling online, conosco bene l’importanza del “payout casino” offerto da ogni singolo casino on line. Quasi sempre questo dato supera il 90% contro l’attuale 70% dei giochi statali francesi. In pratica non esisterebbe concorrenza, il limite delle somme che la “Française des Jeux “ può ‘restituire' ai giocatori d’azzardo è troppo basso rispetto a quello offerto dalle concessionarie private.
Nel mese di Ottobre il Ministro dei Conti pubblici francesi, Eirc Woerth ha detto che il governo non è ostile ad un'apertura del monopolio sulle scommesse". Però, l'apertura escluderebbe i casinò on line, il poker, il black jack, i Gratta&Vinci e le lotterie su internet. |