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13 Ottobre 2009
La Francia sta tentando di legalizzare il gambling on line. Attualmente in questo Paese il web conta molti siti illegali che permettono di effettuare scommesse o di giocare d’azzardo. Questo perché la Francia in materia ha ancora una legislazione poco attuale, che consente solo ad una società (Francaise des Jeux) di avere il monopolio sui giochi, e di conseguenza impedisce l’ingresso di altre compagnie concorrenti nel settore dei giochi, delle lotterie o del betting in generale.
Recentemente qualcosa sembra però essere cambiato: il Parlamento francese ha presentato un progetto di legge per agevolare l’ingresso di importanti operatori stranieri del gambling.
Il modello che i francesi vorrebbero imitare è quello del Regno Unito, dove la legislazione consente di rilasciare numerose concessioni, anche a società estere.
In attesa della decisione parlamentare, tre società inglesi hanno dimostrato un certo interesse per il mercato francese del gambling online.
PartyGaming, William Hill e 888 Holdings potrebbero offrire tutta la loro esperienza nel campo delle scommesse sportive, per realizzare dei progetti ambiziosi che daranno l’avvio ad un’operazione di ampliamento dell’intero settore con la concessione di numerose licenze.
Se ciò sarà possibile, agli scommettitori d’oltralpe sarà consentito fare non solo qualsiasi tipo di scommessa, ma anche giocare liberamente a poker o a qualsiasi altro gioco d’azzardo senza correre il rischio di imbattersi in qualche sito illegale o poco sicuro.
Il successo di questa iniziativa garantirebbe allo Stato francese delle entrate che solo dal settore del gioco tramite web oltrepasserebbero i 670 milioni di euro nel 2010. Inoltre, anche per le tre grandi società inglesi si tratterebbe di una vera e propria ripresa economica, visti i pessimi risultati economici ottenuti lo scorso anno a causa della crisi.
La Francia potrebbe perciò rappresentare il punto di partenza per migliorare sia l’andamento di un settore economico come quello del gambling online che sta già dando segnali di ripresa, sia il destino di tre note compagnie operanti nel campo delle scommesse.
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