La Federgioco si oppone all’iniziativa di aprire nuove case da gioco in Italia. Questo organo, che rappresenta le società che gestiscono le principali case da gioco nazionali, ha ritenuto sufficienti quelle già presenti sul territorio italiano, poiché risultano garantire il recepimento della domanda interna e sono in grado di fornire livelli elevati di sicurezza e controllo.
Federgioco richiama ciò che è avvenuto in Francia, infatti in quella nazione sono presenti 193 casinò di modeste dimensioni, attraverso i quali si è appreso che l’affluenza da parte dei clienti non determina un incremento di entrate fiscali per lo stato e comporta molteplici problemi che riguardano anzitutto l’organizzazione, in quanto vi è una scarsità di tipologie di gioco offerto, ed inoltre, per quanto attiene la sfera economica, un enorme dispendio delle somme percepite da ciascuna casa di gioco.
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