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03 Agosto 2009
Il ministero dell’Interno spagnolo ha reso noto quanto contenuto nella relazione del Gioco in Spagna per l’anno 2008: gli spagnoli che hanno tentato la fortuna nei vari Casinò, Sale da gioco e Bingo hanno speso oltre 300 milioni di euro, facendo registrare un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Nonostante i cali registrati dai locali simbolo del gioco d’azzardo come i casinò ed i bingo, con una perdita rispettivamente del 10,34% e del 7,83%, l’incremento più rilevante si è avuto tramite l’utilizzo del web come strumento per le scommesse ed i giochi d’azzardo in generale, diventando il quarto settore economico dell’economia spagnola dietro il trasporto aereo, il commercio al dettaglio ed il settore turistico. Gli incassi derivanti dalle scommesse hanno superato perfino le somme che si ricavano dallo sport, dallo spettacolo, dall’arte e dal trasporto terrestre.
Uno dei pochi dati negativi proviene dalle perdite derivanti dai Bingo, infatti questo settore ha registrato un calo del 7,83% in quasi tutte le regioni della penisola iberica. Questo dato ha determinato la riduzione delle sale Bingo, fino a contarne attualmente 389, mentre nel 1991 erano 931. Nemmeno i casinò sembrano riuscire a contrastare la crisi che li ha coinvolti: queste classiche sale da gioco hanno registrato un abbandono da parte dei clienti pari al 10,34% nazionale, con punte del 21,17 % e del 15,99% in Galizia ed Andalusia.
La fondazione “Orange Spagna” ha divulgato anche dei dati ulteriori che riguardano sempre le abitudini degli spagnoli per quanto attiene il gioco d’azzardo. L’aspetto rilevante è che nonostante una diffusa crisi economica, nel solo ultimo trimestre del 2008, in Spagna sono stati spesi 88,6 milioni di euro nei giochi d’azzardo, e solo online la somma ha raggiunto il milione di euro al giorno. Una rilevanza che indica come più si avverte la crisi economica e più aumentano le giocate degli scommettitori che tentano di uscire da questo stato attraverso le scommesse, soprattutto online. Proprio quest’ultimo settore in Spagna non ha ancora avuto una regolamentazione adeguata, nonostante alcuni tentativi effettuati dal Governo spagnolo su richiesta degli operatori di gambling. Soltanto in alcune zone geografiche considerate amministrativamente più autonome come i Paesi Baschi e Madrid esistono dei vecchi regolamenti, ma che risultano insufficienti a dare una disciplina al recente settore del gioco online, soprattutto per evitare che gli scommettitori utilizzino dei siti stranieri per fare i loro giochi. Da questo punto di vista la Spagna risulta ancora arretrata a livello legislativo, affiancandosi così ai sette Stati europei che vietano questa metodologia di gioco.
Una recente iniziativa politica ha però dato la possibilità di aprire un enorme complesso destinato ad accogliere gli scommettitori di tutta Europa: si chiamerà “Gran Scala” e sarà una piccola città formata da 30 Casinò. Uno dei promotori di questo progetto, il deputato socialista José Ramón Ibáñez ha ribadito la necessità di aprire questa enorme struttura per rilanciare il turismo in una zona della Spagna in cui lo sviluppo economico è in grave difficoltà. Anche il presidente del Governo aragonese ha sostenuto vivamente questo progetto, poiché sarà in grado di creare nuovi posti di lavoro e di rilanciare il turismo aragonese, grazie alla costruzione di questo mega impianto dotato delle più moderne infrastrutture, che permetteranno a turisti e scommettitori provenienti da tutto il mondo di trascorre dei momenti di spensieratezza sfidando la fortuna.
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